Autismo e Ortica
Autismo & Natura- L’Ortica, la pianta che punge e guarisce.
C’è una pianta che tutti conosciamo, che pochi davvero comprendono: L’Ortica
La evitiamo, la temiamo, la consideriamo fastidiosa. Eppure, come spesso accade anche con le persone, ciò che all’apparenza punge può nascondere una forza vitale straordinaria.
L’Ortica è una benefattrice silenziosa della crescita vegetale. Dove cresce, il terreno si rigenera: le sue radici favoriscono la vita dei microrganismi utili, arricchiscono il suolo e lo rendono fertile. È una pianta che equilibra, che armonizza gli elementi – ferro, zolfo, potassio, calcio e restituisce forza e salute a ciò che la circonda.
Questa capacità di equilibrio e rigenerazione è ciò che la rende una perfetta metafora dell’autismo. Anche le persone autistiche, come l’ortica, spesso vengono fraintese: a un primo sguardo possono sembrare “difficili da avvicinare” , ma chi si ferma chi osserva con attenzione, scopre un mondo di ricchezza, sensibilità, e potenza interiore.
L’ortica con la sua apparente durezza non respinge: protegge. E nel suo modo di essere, insegna che la diversità non è un difetto, ma una forma di intelligenza naturale.
Come l’ortica trasforma il terreno in humus, anche le persone autistiche trasformano il contesto in cui vivono: portano ordine, profondità e autenticità.
Nell’agricoltura biodinamica, Rudolf Steiner la definiva il “cuore del compost” , capace di dare ordine ai processi di decomposizione e trasformare ciò che è inerte in vita nuova. Allo stesso modo chi vive l’autismo spesso riesce a dare senso e struttura a ciò che per altri appare caotico, trovando connessioni invisibili, logiche sottili, armonie nascoste.
L’ortica è una pianta equilibratrice e l’autismo è una condizione equilibratrice del pensiero umano: ci ricorda che esistono altri modi di percepire, di comunicare, di sentire.
Forse dovremmo imparare a guardare l’ortica-l’autismo- con occhi nuovi. Non come qualcosa da evitare, ma come una presenza necessaria, che arricchisce, purifica e insegna. Perché, come l’ortica anche le persone autistiche portano nel mondo una forza invisibile: quella che punge solo per risvegliare la vita!





