Autismo e Mattel
“Era solo una semplice Bambola…”
Barbara era una bambina che amava giocare con le bambole. Un giorno, il papà che tornava da un lungo viaggio, le regala una bambola, Bild Lilli nata nella lontana Germania.
Il signor Ruth Handler si sorprese molto nel vedere quanto sua figlia e le sue amiche amassero giocare con questa nuova bambola con sembianze d’adulta, e preso dall’entusiasmo, ne crea una simile dandole il nome di Barbie proprio come la sua bambina.
Nel 1954 Barbie viene presentata alla fiera del giocattolo a New York ed ecco il suo primo ingresso in società. Solo nel 1974 entra a far parte dei giocattoli delle case degli italiani ed era difficile non trovare una Barbie lì dove ci fosse una bambina.
I capelli lunghi, spesso tagliati, vestitini sempre più di moda, accessori vari, casette, fidanzati, figli e così Barbie seguiva l’onda…
Era solo una semplice bambola e ci si chiede se il Sig Ruth avesse mai immaginato che nel 2026 la sua graziosa bambola sarebbe stata protagonista delle più svariate discussioni e che anche lei “Barbie”, sarebbe diventata una “normalmente diversa”, in rappresentanza di un mondo così vasto e delicato, così nascosto e profondo, così intenso e sensibile come il mondo degli autistici.
Caro Sig. Mattel,
siamo la Banda dell’Ortica che opera presso la Fondazione Oltre il Blu, tutti quanti autistici, ma proprio tutti quanti anche se uno diverso dall’altro, tutti quanti con paure e potenziali diversi… lei ci rappresenta come una donna ben formata con una cuffia tra i capelli e tablet ma qui nessuno è così.
In questo momento ci troviamo nel nostro laboratorio di trasformazione alimentare dove da anni creiamo ottime composte per addolcire il mondo e renderlo un posto migliore, soprattutto per voi “normali” sempre così seri e tristi in cerca del Business.
Caro Sig. Mattel,
se davvero vuole sensibilizzare aiutando il mondo autistico, perché non incomincia a chiedersi: “cos’è questo mondo, cosa vuole e di che cosa avrebbe bisogno?”.
Magari scopre che può fare molte più cose per noi piuttosto che giocattoli che i bambini non capirebbero perché in fondo non li capiscono neanche i grandi.
Quindi ora le faccio una lista di ciò di cui abbiamo REALMENTE bisogno tutti noi insieme:
– la nostra casa è molto costosa e una bella donazione sarebbe cosa gradita
– quest’anno vorremmo comprare un furgoncino, la nostra vecchia panda oramai non ce la fa più a scarrozzarci tutti insieme
– inoltre, vorremmo anche creare una serra perché ci fa molto bene lavorare con la natura
UN CARO SALUTO DALLA BANDA DELL’ORTICA
PS: il nostro appello non è caduto ne vuoto: anche il Fatto Quotidiano ne parla in questo articolo:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/02/barbie-autistica-mattel-appello-ortica-notizie/8276142/




