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Manuela Rijillo Lo sviluppo dei processi di categorizzazione nella prima infanzia
[Psicologia]
di Manuela Rijillo

La definizione delle categorie e la loro genesi desta da diversi decenni l'interesse degli psicologi, anche se nel tempo sono cambiati gli specifici oggetti di studio e le teorie sottostanti. Gli studi sui processi di categorizzazione sono iniziati intorno agli anni '60 quando venivano spiegati secondo un punto di vista così detto Classico per cui il criterio di formazione delle categorie dipendeva esclusivamente dalle caratteristiche degli eventi e dalle regole di connessione che le governavano: appartenevano insomma alle categorie solo eventi ed oggetti che possedevano determinate proprietà necessarie e sufficienti.
Dalla seconda metà degli anni '70 in poi tale punto di vista viene superato dal nuovo approccio Ecologico, introdotto dal cognitivista Gibson; tale approccio sottolinea l'importanza della storia interazionale dell'individuo con il suo ambiente funzionale e dunque l'importanza del contesto, cioè dell'ambiente in cui l'individuo cresce. Fa parte dell'approccio ecologico quello Schematico il quale pone lo schema alla base del processo di categorizzazione; in tal senso lo schema viene usato per rappresentare gli aspetti generali dell'esperienza sistematizzandoli in una situazione stereotipata e ripetitiva. Uno schema può dunque essere una "storia" se si riferisce ad eventi passati, una "scena" se rappresenta l'ambiente spaziale degli eventi o uno "script" se riguarda eventi familiari e/o quotidiani. Viene così introdotto il concetto di script ovvero una struttura cognitiva che descrive una sequenza di eventi in un particolare contesto e che coinvolge particolari attori e oggetti; un esempio di script può essere la sequenza "festa di compleanno". Al loro interno gli scripts includono diversi oggetti che possono essere specificati in due modi diversi:

  • quelli che possono essere sostituiti l'uno all'altro e che hanno la stessa funzione all'interno di una routine e formano le categorie funzionali;
  • quelli che hanno tra di loro relazioni di causa-effetto e sono collegati temporalmente e spazialmente; questi oggetti appartengono alle categorie tematiche

Ma un altro concetto molto importante che emerge dall'analisi dell'approccio schematico e il concetto di slot-filler, ovvero elementi sostituibili tra loro e funzionalmente analoghi all'interno dello schema generale dell'evento.
Sulla base di tale rapporto di sostituibilità fra categorie funzionali e scripts si postula una continuità evolutiva che porta dalle categorie funzionali a quelle tassonomiche. Così la somiglianza funzionale diventa una dimensione importante grazie alla quale i bambini compirebbero il processo di categorizzazione. Ma i dati sperimentali a proposito sono scarsi e poco si sa sul ruolo dello slot-filler come mediatore tra il funzionale e il tematico.
Alla luce di quanto detto sopra, la ricerca si propone di analizzare la funzione degli slot-filler nel processo di categorizzazione, al fine di chiarire alcuni aspetti teorici relativi sia alla sua definizione, che alla sua natura di precursore concettuale.

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Organizzazione ergonomica dei siti web per bambini alla luce dell'analisi funzionale del comportamento [Psicologia]

a cura di Cristiana Damini, Cecilia Bolzoni, Marina Pinelli, Silvia Perini, L.uciano Gamberini

Internet è uno strumento completamente nuovo, formato da un insieme eterogeneo di documenti, strumentazioni e ambienti in costante evoluzione. Offre l'opportunità di comunicare, acquisire informazioni e condividere esperienze da un lato, ma d'altra parte amplifica il rischio di information overload , dovuta all'eccesso di informazioni.
Chi si occupa di educazione ha il compito di evidenziare percorsi possibili e preferenziali definendone anche i criteri e le strategie, attraverso cui i contesti operativi possono generare ambienti in grado di facilitare l'apprendimento. "Internet non è in sé un ambiente di apprendimento, è piuttosto un agglomerato straordinariamente ampio di potenzialità aperte per l'apprendimento. Internet è un ambiente in cui si agisce come persone e attraverso cui si interagisce tra persone" (Calvani e Rotta, 1999, p. 8).
Anche per i bambini le possibilità di compiere un lungo viaggio on-line sono veramente molteplici, la rete, infatti, offre loro giochi, idee, musiche, disegni, forum adatti alla loro età; ci sono siti adatti anche ai piccolissimi contenenti fiabe illustrate e da ascoltare, ma anche disegni da stampare pronti per essere colorati....

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L'efficacia dell'EMDR nella psicoterapia del PTSD e dei ricordi traumatici [Psicologia]

di Andrea Ruozzi

Per approfondimenti sul Disturbo Post-Traumatico da Stress e in particolare sull'approccio psicoterapico EMDR rimando alla mia tesi di laurea. Nella prima parte si può trovare una descrizione del PTSD e di come le varie scuole psicologiche hanno cercato di spiegarlo, viene poi illustrato l'Eye Movement Desensitization and Reprocessing, in particolare si fa riferimento alle teorie, a volte controverse, che cercano di spiegare l'efficacia e al protocollo d'utilizzo. Ricordiamo che per utilizzare questo strumento occorre essere psicoterapeuta e avere partecipato a un workshop organizzato dall'EMDR Italia (www.emdritalia.it) per ottenere l'abilitazione.
Nella seconda parte della tesi viene presentata la ricerca sull'efficacia del metodo (in corso di svolgimento) realizzata in collaborazione con l'EMDR Italia, in particolare viene approfondita la metodologia, la validità e il metodo di campionamento e infine viene riportata un anteprima dei primi dati disponibili sui primi tre soggetti appartenenti al gruppo sperimentale. La ricerca è ancora in corso e si stanno ancora reclutando soggetti per raggiungere un campione adeguato e fornire un contributo importante per valutare l'efficacia di questa metodologia.

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Anziani ed attività. I benefici della relazione con gli animali domestici [Psicologia]

di Sara Costa

Il fenomeno dell'invecchiamento demografico si è fortemente sviluppato negli ultimi anni come dimostra il progressivo incremento di persone anziane nella popolazione generale nonché all'interno delle Case di Riposo e delle strutture specializzate. E' aumentato di conseguenza l'interesse verso il processo di invecchiamento e verso le teorie, le dinamiche ed i problemi ad esso inerenti; così come è maturata l'esigenza di trovare nuove vie alternative da affiancare a quelle più tradizionali per fornire benessere e serenità agli individui anziani, contrastando i problemi di isolamento sociale e di depressione che i vissuti di perdita fisica, affettiva e sociale, la mancanza di autosufficienza fisica o lo sviluppo di patologie gravi come il deterioramento cognitivo possono provocare in questa tappa vitale. L'attenzione verso il potenziale terapeutico degli animali, scoperto da Boris Levinson nel 1953, si è così accresciuto ed hanno preso il via sperimentazioni sulle attività e le terapie assistite con gli animali, applicate non solo agli ambiti dell'infanzia, delle tossicodipendenza, della riabilitazione fisica ma anche alla emergente utenza anziana. Sull'onda delle numerose esperienze internazionali avvenute in questo campo la Casa di Riposo Guicciardini del Comune di Modena ha messo a punto un progetto di pet therapy per verificare i benefici che la presenza e l'interazione con un animale domestico può produrre sugli anziani istituzionalizzati. Dopo aver selezionato il campione, sono stati creati un gruppo sperimentale e un gruppo di controllo ciascuno da sei soggetti di sesso femminile, che soffrivano tutti di depressione e quattro su sei di demenza. Le attività si sono svolte con l'ausilio di un cane selezionato accompagnato dal suo addestratore ed hanno avuto la durata di otto mesi circa, interrotta da una pausa intermedia di due mesi. La pausa ha avuto il compito di verificare che gli eventuali miglioramenti fossero realmente frutto dell'intervento terapeutico...

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Activity Based Costing
[Non profit]

di Mauro Tedeschi

Perché l'Activity Based Costing (o ABC) come argomento di un elaborato a conclusione del Corso di Laurea?
L'ABC è un sistema di misurazione particolarmente adatto alle Organizzazioni Non Profit (o ONP), il cui obiettivo prioritario è l'incremento dello stato di benessere e più in generale la soddisfazione dell'utente.
Dunque da parte di queste organizzazioni vi è la necessità di adottare una filosofia gestionale come la Total Quality Management (o TQM) ed un approccio organizzativo per processi e progetti, cioè insiemi di attività che danno luogo ad output definiti, giacché l'output rappresenta il criterio d'aggregazione, e l'ABC costituisce l'adeguato sistema di misurazione, siccome assume come punto di riferimento dell'analisi l'attività aziendale.

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Maltrattamento e attaccamento: un'analisi trasversale di modelli psicologici
[Psicologia]

di Katia De Pietri

Una visione complessiva ed esauriente dei numerosi e differenti modelli psicologici che hanno considerato la violenza.
Abbiamo iniziato con un'analisi del fenomeno violenza, dall'evoluzione storica alle tipologie di classificazione odierna del fenomeno, soffermandoci sulle peculiarità dei genitori e bambini, vittime entrambi del ciclo violento.
Si tratta di un fenomeno pluricausale e multifattoriale in cui grande peso è attribuito oltre che alle caratteristiche personali, ai fattori ambientali, culturali e sociali.
Successivamente ci siamo occupati di analizzare i modelli psicologici che si sono occupati del maltrattamento infantile, in particolare in relazione al legame di attaccamento primario.
Abbiamo quindi presentato a livello generale i principi e i concetti di base dei modelli visionati, avendo cura di dare una definizione precisa dei termini fondamentali, nonché di riportare le maggiori conclusioni degli studi passati sul tema, così da avere un quadro iniziale all'interno del quale situare il lavoro di analisi.
È stato sottolineato il passaggio dall'utilizzo di metodi di osservazione non scientifici e dalla formulazione di ipotesi grossolane, all'uso combinato di diverse metodologie di studio, più rigorose, supportate da analisi statistiche multivariate.
Ci siamo occupati dell'espansione del campo di studio, che si è pian piano distaccato dall'analisi del legame di attaccamento primario madre-bambino, basilare per lo sviluppo sano della personalità adulta, per interessarsi all'esame dei numerosi e diversificati rapporti che il piccolo crescendo instaura con coetanei e adulti non familiari.
E ancora, abbiamo considerato l'influenza dei legami infantili madre-bambino sulla formazione delle relazioni adulte e sulla predizione prenatale della tipologia di legame affettivo con il proprio figlio.
Tutto ciò considerando lo sviluppo sano e patologico, in particolare associato alla violenza, lungo un continuum qualitativo, superando la rigida distinzione tra normalità e patologia.
Segnaliamo in special modo la terza parte, la più interessante per chi già conosce lo studio dell'attaccamento infantile,che si sofferma sul confronto tra i vari modelli psicologici, compiendo una valutazione critica dei risultati raggiunti.
Da questo esame sono stati evidenziati i problemi metodologici e di definizione nello studio della violenza infantile, i contributi e i limiti delle teorie psicologiche presentate, per proseguire considerando le nuove prospettive e procedure di studio che oggi interessano lo studio dell'attaccamento.
In conclusione, un accenno finale è stato dedicato ad alcuni dei più interessanti spunti per gli studi futuri in questo settore.

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Maria Pia Bagnato
dr.rMariarPiarBagnato
[mp.bagnato@oltreilblu.org]


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