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[13 febbraio]
Rose D'Africa - Sabato 17 feb su La 7 ore 20.30
Hai un sogno?” “Un recinto che impedisca agli animali di entrare nel mio orto” “No io volevo dire qualche desiderio..un sogno..” “Si,ho capito,il mio sogno e’ un recinto!” cosi’ dice una giovane donna del Burkina Faso al microfono de la7: una risposta imprevedibile per noi, che fa riflettere, su un Africa essenziale, declinata soprattutto al femminile, che vive lontano dai vertici internazionali e dalle roboanti dichiarazioni di intenti, che spera,e prova come puo’ a trasformare il suo presente.
E’ proprio di questo, di piccole grandi storie di donne coraggiose, che si occuperà lo speciale a cura del TGLA7 – primo di una serie in programma nei prossimi mesi - in onda sabato 17 febbraio alle 20.30.
Al di là dagli impegni spesso non mantenuti prospettati nei grandi meeting con i potenti del mondo, ci sono donne che combattono le loro piccole battaglie quotidiane,alle quali basta dare una possibilità per metterle in grado di reagire alla povertà, e anche solo di immaginarsi un futuro.
Le telecamere del TgLA7 sono andate in Burkina Faso e in Kenya a scoprire e raccontare storie di donne , dalla prostituta a chi sogna solo di coltivare il suo piccolo orto di cipolle, tutte accomunate da un unico obiettivo: quello di farcela, di riuscire, anche con poco, di darsi una possibilità e migliorare la propria vita.
Lo speciale è a cura di Paola Palombaro e realizzato da Daniela Grandi e Silvia Resta per il TGLA7.
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[07 febbraio]
LA VOCE DELLE DONNE AFRICANE A MODENA
Giovedì 8 febbraio la ministra del Niger in città per promuovere il protocollo di Maputo.
Alle 12 in Comune Ousmane Zeinabou Moulaye incontrerà i giornalisti. Alle 15 nella Sala del Consiglio provinciale incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza.
“Il futuro dell’Africa è donna: sosteniamo il protocollo di Maputo” è il titolo del incontro che Comune, Provincia di Modena e Regione Emilia Romagna organizzano, in collaborazione con l’associazione Dawa, giovedì 8 febbraio. All’iniziativa, che si tiene dalle ore 15 nella Sala del Consiglio provinciale (viale Martiri 34), parteciperanno il sindaco Giorgio Pighi, il presidente della Provincia Emilio Sabattini, l’assessora alle Pari Opportunità della Regione Paola Manzini. Sarà inoltre presente la Ministra per la promozione della donna e del bambino del Niger Ousmane Zeinabou Moulaye e un rappresentante del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il programma del pomeriggio prevede interventi di rappresentanti di diverse associazioni femminili: Kindi Taila dell’Associazione Dawa, Laila Abi dell’Associazione Nosotras, Carla Raimondi della Casa delle Donne contro la violenza e Rosanna Galli dell’Unione Donne Italiane. Nel corso dell’incontro sarà presentato il Protocollo di Maputo, a sostegno dei diritti delle donne africane.
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[27 gennaio]
27 gennaio 1945 - 27 gennaio 2007
SE QUESTO E' UN UOMO
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno
Meditate che questo è stato
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
Primo Levi - Se questo è un uomo -
Opere Complete -Einaudi
iniziative in Emilia Romagna
Sito ufficiale della Memoria
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[26 gennaio]
Roma - 6 febbraio 2007
CONVEGNO Il lavoro prossimo venturo
(verso l'azienda family friendly)
La volontà dell’impresa di valorizzare appieno la presenza femminile nelle organizzazioni, ponendo le donne a fondamento di modelli organizzativi innovativi, che rendano finalmente compatibili le esigenze aziendali con quelle della vita quotidiana, costituisce uno snodo determinante per orientare le possibilità di crescita economica e sociale del nostro Paese verso una prospettiva nuova, di
ricomposizione delle contrapposizioni di genere e, in primo luogo, della frattura tra produzione e riproduzione.
Si confrontano sul punto esponenti del mondo accademico, rappresentanti delle istituzioni, del lavoro e dell’impresa, con l’obiettivo di tracciare, anche alla luce delle esperienze di flessibilità per la conciliazione lavoro famiglia realizzate nelle
aziende italiane, uno scenario del lavoro per il prossimo futuro. Che, - appunto – a beneficio di uomini, donne e imprese, non potrà che essere costruito su modelli organizzativi family friendly.
Scarica il programma in pdf
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[17 dicembre]
AUGURI
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Perché la risata è contagiosa? Il segreto è nel cervello.
Uno studio spiega i meccanismi automatici che si attivano quando sentiamo qualcuno ridere
Una risposta cerebrale che ci permette di empatizzare con gli altri e favorisce l'interazione sociale.
Perché la risata è contagiosa? Il segreto è nel cervello.
La ricerca britannica pubblicata su "The Journal of Neuroscience"
ROMA - Ormai non è più solo un luogo comune. La risata è davvero contagiosa. Lo dimostra uno studio scientifico, che spiega i meccanismi con cui il cervello risponde agli stimoli emotivi provocati da sorrisi e risa.
Una ricerca pubblicata da un gruppo di scienziati della University College e dell'Imperial College di Londra su The Journal of Neuroscience, sostiene che quando qualcuno ride o scoppia in un sussulto di gioia, nel cervello di chi ascolta si attivano le stesse aree che si "accendono" quando siamo noi stessi a ridere.
In pratica, quando vediamo qualcuno che ride il nostro cervello istintivamente lo imita, mettendo in moto i muscoli facciali che permettono il sorriso. E' un meccanismo di "specchio" che rinforza nell'uomo i vincoli sociali. (continua)
da Repubblica
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[16 dicembre]
Isteria, Freud aveva ragione.
Ora la chiamano «disturbo da conversione» perchè chi ne soffre «converte» un disagio psichico, spesso inconscio, in un sintomo fisico. Ma questa patologia è più nota col nome di «isteria» e Sigmund Freud l'aveva già ben compresa circa un secolo fa. A dar ragione alla visione del medico viennese dopo tanto tempo è uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica Neurology, condotto da riceratori dell'università di Toronto.
I medici canadesi hanno sottoposto a risonanza magnetica funzionale (un esame che permette di vedere quali aree cerebrali si attivano in deterinate condizioni) tre donne che avevano avuto diagnosi di disturbo da conversione. Tutte avevano problemi di perdita di sensibilità a un arto senza che fosse stato possibile trovare una causa . (continua)
dal Corriere della Sera
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[28 novembre]
moby one ke noby.... un'altra avventura!
GENNAIO 1997 spiccava il volo il Colibrì...
NOVEMBRE 2006 parte MOBY
27/11/06 ore 7.30 partono I mezzi attrezzati per il trasporto sociale di Oltre il Blu.
I mezzi trasporteranno disabili fisici e psichici da casa verso i luoghi di cura. Il trasporto fa parte di una offerta di servizi all'Handicap più complessa garantita dalla Associazione Temporanea d'Impresa, della quale fanno parte il Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena, Oltre il Blu, Aliante e Gulliver cooperative Sociali aderenti a Lega Coop e Confcooperative.
Nella foto, il pulmino allestito con elevatore e il doblò a metano per servizi sociali di Oltre il Blu. (continua)
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